da "MARA RENATO E IO. STORIA DEI FONDATORI DELLE BR", Mondadori, Milano 1988
" In Fiat erano stati spediti in cassa integrazione 20.000 operai senza nessuna resistenza reale, 40.000 capi d'azienda torinese erano sfilati in corteo rivendicando i propri diritti. Fu uno shock. Vedere i capetti, che avevano sempre piegato la testa davanti agli operai, sfilare pubblicamente senza che nessuno si opponesse era un segnale di chiarezza estrema. La classe operaia della Fiat, continuo punto di riferimento delle nostre analisi e delle nostre lotte, era stata piegata. Stava iniziando una nuova epoca in cui le certezze del passato, classe operaia, rivoluzione, lotta armata, comunismo, stavano diventando reperti da museo".
Alberto Franceschini ( Reggio Emilia 1947).Figlio di un operaio comunista "fedele alla linea" e nipote di un partigiano stalinista fondò -insieme a Curcio ed alla Cagol- le Brigate Rosse .Venne arrestato nel 1974. Si è dissociato nel 1982. Dopo 18 anni di carcere per costituzione di banda armata è tornato alla vita civile. Fa, adesso, l'imprenditore.