"senti, ti sono arrivati vero i libri, eh, il mio amico è sceso dall'auto e li ha portati su al tuo vicino...che gli ha fatto un po' di interrogatorio, gli ha detto chi è lei, dove va, cosa fa, chi cerca, sì li dia a me. mirella non ci voleva credere che è agli arresti domiciliari...eh eh...che tipo...peccato che non ci siamo visti ma sai questi amici dovevano tornare a casa , tu arrivavi tardi ma...faremo per un'altra volta, intanto sono contento di avere rivisto voltri che è un posto estremo, un posto affascinante, con una sua bellezza proletaria...e poi a varazze, ragazzi, il deserto! che bello questo eremo che un po' è un eremo, un po' un luogo sinistro...sembra di essere nel seicento, là: è un posto manzoniano, quegli alberi!quei colori autunnali! e il mare, anche il mare sembrava manzoniano, un mare manzoniano...un mare che sembrava un lago, ecco...non c'ero mai stato al deserto di varazze, lì uno si aspetta di vedere spuntare l'innominato, don abbondio...eh, la tua voltri, che roba: "voltri di sgomento", come dice caproni in litania, una poesia che è di una bellezza...sai caproni ha cantato genova come solo un non genovese la può cantare e in litania c'è forse un po' di letterarietà ma anche tanta autenticità: caproni è autentico, è popolare...così affezionato alla val trebbia dove ha fatto il partigiano, ai monti genovesi dove ha anche trovato moglie, a fontanigorda...che limpidezza in caproni...e sai come insegnava ai bambini quando era maestro? diceva: oggi dovrei fare la rivoluzione francese ma...ma non me la ricordo più. mi aiutate a ristudiarla? la studiamo insieme? io non mi ricordo più un fico..eh, capisci che genio? è stato un genio anche lì, anche nell'insegnamento"
venerdì 15 novembre 2007 ore 22.30