"senti il libro c'è, ce l'ho qua...è che non te l'ho ancora spedito: è morto il nostro gatto, aveva un tumore invasivo, ha vissuto le ultime ore attaccato ad una flebo, gli hanno tolto la flebo ed è morto...abbiamo passato giorni tremendi, aveva una gamba gonfia, gli era gonfiata...e pensa che era un atleta, questo gatto, era con noi dal 1992, quindi ti puoi immaginare...si è aggravato quando ero in ospedale, sai: mirella veniva da me e non se ne è accorta, ora prendeva molte medicine...così, sono stati giorni...vabbè...il libro dopodomani ti arriva, a me è arrivato il libro della nostra amica, nerina garofalo...è una poetessa, ha una forza da poetessa, ha l'autenticità della poetessa, mica scherza la nerina...detto proprio sinceramente, detto sincerissimamente: è una poetessa, si capisce subito. tra la faccenda del gatto e tutto ho letto metà del suo libro, ho l'altra metà ancora da leggere ma quello che ho letto, bè ragazzi, non è mica uno scherzo, c'è letterarietà ma su una base...ah, a te l'hanno fregato! di nuovo! il vicino! cosa vuoi questo vicino da come mi hai detto...un sottoproletario, un confuso...capace di slanci generosi e poi ti fotte...gente confusa: anche mia madre era così. intelligente e banale insieme, in grado di prevedere l'imprevedibile, acuta, furba ma poi...poi cadeva nella confusione, perchè il sottoproletariato manca di ubi consistam...ma il mio libro ti arriva perchè te lo spedisco al vecchio indirizzo, e lì ti arriva...bene...saluta i bambini, saluta i tuoi cari..."
ore 21.30 1 ottobre 2007