Aurelio Valesi

"son uno che si chiede la ragione del mondo e del suo avvelenato fiore"

CHI SONO

Blogger: MoleStine
un moleskine in pelle umana

Categorie

-- a latere
-- diario
-- dichiarazioni di voto
-- foto
-- fotomondi limitrofi
-- interazioni
-- istituzioni
-- lettere
-- no logo
-- provocazioni
-- salotto dombre
-- sragioni
-- suicidi mediatici
-- una lettura
--al telefono
--arcipelaghi
--bibliografia
--dimore
--prossimità
--valesi in rete

achille ratti pio xi
adriano grande
adriano guerrini
adriano sansa
adriano spatola
agathe
agnese moro
agostino salpietro
al telefono20
al telefono 12
al telefono 14
al telefono 18
al telefono 19
al telefono 20
al telefono 21
al telefono 22
al telefono 23
al telefono 24
al telefono 25
al telefono 26
al telefono 27
al telefono 28
al telefono 29
al telefono 30
al telefono 31
al telefono 8
alain badiou
albero
alberto caracciolo
alberto franceschini
alberto papuzzi
alberto rossi
alda merini
aldo agnelli
aldo giorgio gargani
alessandra palmigiano
alessandro ansuini
alessandro bergonzoni
alessio lega
alina marazzi
altra terra
anais nin
andrea camilleri
andrea pazienza
andrea temporelli
andrea temporelli 2
andré breton
angelo barile
angelo branduardi
angelo fasano
anguttara nikaya
anita galliussi
anna maria caredio
anna maria ortese
annuario
anonimo triestino
antonio catalfamo
antonio de castro mayer
antonio erbetta
antonio moresco
antonio negri
antonio porta
archivio
arcipelaghi
arturo vercellino
ascanio celestini
audioopoesia
auguste valensin
augusto miroglio
barbara balzerani
barozzi
bauman zygmunt
baustelle
beppe fenoglio
beppe fenoglio 2
bernardo bertolucci
bernardo quaranta
betty carbuncle
biagio marin
biancamaria frabotta
billy the kid
bruno ballardini
bruno lauzi
bruno piccinini
call center
camilla salvago raggi
camilla salvago raggi 2
camilla salvago raggi 3
camilla salvago raggi 4
camillo sbarbaro
camillo sbarbaro 2
camillo sbarbaro 3
camillo sbarbaro 4
camillo sbarbaro 5
carl schmitt
carlo cassola
carlo mazzantini
carlo mongiardino - giorgio bruz
carlo piero pessino
carlo ripa di meana
carmen consoli
ceccardo roccatagliata ceccardi
cesare garboli
cesare pavese
cesare vivaldi
charles-louis montesquieu
chiara gamberale
christofer bollas
cinghiz ajtmatov
clara sestilli
claudia pastorino
claudio lolli
claudio parodi
claudio sanfilippo
clelia sbarbaro
clememte rebora 4
clemente rebora
clemente rebora3
clemente rebora 2
cochi e renato
cormac mccarthy
corrado bozzano roberto pastore
cristina unterburger
csi
daniela raimondi
daniele garota
daniele garota2
dario barisone
davide lajolo
denis diderot
deposito
dino campana
documenti
domenico astengo
don andrea gallo
dopo la fucilata
dorinda di prossimo
edie sedgwick
edoardo firpo
edoardo sanguineti
eileen miles
elio gioanola
elio pecora
eloisa
emile cioran
emilio quadrelli
emma bonino
enrico berlinguer
enrico fenzi
enrico testa
enzo maolucci
eric torgersen
ernesto ragazzoni
erri de luca
esplanade
ettore bernabei
ettore ferrero
ettore sottsass
eugenio de signoribus
eugenio montale
fabio giovannini
fabrizio calzia
fabrizio calzia 2
fabrizio de andré
fallisi
federico tozzi
fedor m dostoevskij
fernando pessoa
ferruccio folkel
francesco baccini
francesco biamonti
francesco ghezzi
francesco guccini
franco battiato
franco beltrametti
franco fortini
franco loi
franco mazzi
francois jullien
francois truffaut
friedrich engels
generazioni
georg wilhelm friedrich hegel
georges bataille
gershom scholem
gian piero alloisio
gianfranco draghi
gianfranco manfredi
gianmaria testa
gianni baget bozzo
gianni brera
gianni celati
gianni farinetti
gianni farinetti 2
gianni olmi
gianni priano
gina lagorio
gino paoli
giorgio agamben
giorgio barberi squarotti
giorgio bocca
giorgio caproni
giorgio caproni 2
giorgio caproni 3
giorgio caproni 4
giorgio caproni 5
giorgio caproni 6
giorgio caproni 7
giorgio gazzolo
giovanni
giovanni boine
giovanni boine 2
giovanni franzoni
giovanni giudici
giovanni giudici 2
giovanni papini
giovanni rovera
giselda pontesilli
giuliana gargiulo
giuseppe genna
giuseppe goria
giuseppe marcenaro
giuseppe pelizza da volpedo
giuseppe pinelli
greta rosso
guido gozzano
guido gozzano 2
guy debord
heinz frederick peters
henry miller
herbert marcuse
herbert pagani
i nuovi secoli
il frantoio del verso
il mulino dei giorni
indro montanelli
italo bertoni
italo mario angeloni
ivan della mea
ivan graziani
jean-claude izzo
jean-jacques rousseau
jean paul sartre
joseph roth
julius evola
karl korsch
karl marx
karl marx-friedrich engels
ken loach
knut hamsun
la musica che gira intorno
laboratorio espressivo multimedi
lars von trier
laura betti
laura braghetti
laura pariani
laurie anderson
lazzarini
legge 194
leo ferré
leon bloy
leonard cohen
lewis carrol
lidia romei
lolli
lorenzo milani
lorenzo parodi
lucetta frisa
luciano bianciardi
luciano bianciardi 2
luciano erba
luciano gruppi-enzo modica
ludvig wittgenstein
ludwig andreas feuerbach
luigi meneghello
lustri e decenni
marcello venturi
marcello venturi 2
marcello venturi 3
marcello venturi 5
marcello venturi 6
marco baliani
marco bellocchio
marco ercolani
marco lamanna
marco munaro
marco palladini-miro renzaglia
marco parenti
marco valerio marziale
marco ventura
marguerite duras
mariangela gualtieri
mariella bettarini
mario fortunato
mario novaro
mario scialoja
marisa fenoglio
massimo capitti 2
massimo caprara
massimo carlotto
massimo troisi
mau mau
maurizio maggiani
maurizio maggiani 2
maurizio maggiani 3
mauro mazzetti
max manfredi
max weber
max weber 2
michael donhauser
moana pozzi
moni ovadia
muriel barbery
nanni moretti
nazim hikmet
nerina garofalo
nerina garofalo 2
nerina garofalo 3
nerina garofalo 4
nerina garofalo 5
nico
nico orengo
nicola calbi
nicola ghiglione
noticine biografiche su aurelio
nuto revelli
oreste benzi
oreste scalzone
orizzonte 28
ornella vanoni
paola morra
paolo albertelli- magda gasparin
paolo bertolani
paolo conte
paolo piano
paolo pietrangeli
paolo signorelli
paolo signorelli 2
pasquale di palmo
patrizia cavalli
patrizia valduga
paul nizan
paulatreides
pe for freinds
peppino marotto
peter handke
piazza fontana
pier maria galli
pier paolo pasolini
pier vittorio tondelli
pierluigi cappello
piero chiara
piero martinetti
pietro gori
pietro piovani
pino varchetta
post it
qohélet
radio sherwood
remo a borzini
remo a borzini 2
remo a borzini 3
renzo laurano
restif de la bretonne
riccardo bacchelli
riccardo cavallo
riccardo ielmini
rino gaetano
roberto benigni
roberto cavallera
roberto vecchioni
roger caillois
romina capo
rosa luxemburg
rosetta loy
salvatore jona
sandro penna
sebastiano vassalli
sebastiano vassalli 2
sebastiano vassalli 3
sebastiano vassalli 4
segio quinzio 3
sergio alemanno
sergio quinzio
sergio quinzio2
sergio quinzio 4
sergio terzi nerone
seto
silenziario
silvano agosti
silvia molesini
simone cristicchi
simone de beauvoir
soren kierkegaard
stefania deodato
stefano delprete
stilario
sublackwell
surrealismo
sutra del cuore
taccuino sottoproletario
tano damico
tartaglia
temporalita
thomas hobbes
thomas mann
timore e tremore
tina cosmai
tina zappettini
tinto brass
ulrike meinhof
umberto saba
umberto saba 2
vanna cercena
vasilij rozanov
verso il millennio
victor jara
vincenzo cardarelli
vittorio giardino
vittorio sereni
vladimir jankelevitch
vladimir soloviev
voci
voltaire
wim wenders
wisława szymborska
zavanella

Links

A mezzanotte in punto
A. Paz. Andrea Pazienza Il Tributo
Afroitaliani/e
Aglaja: parole e figure
Altavilla
amelia uan
Andrea Oleandri
Anna Maria Ortese
ANTICLERICALE - Documenti
areaditransito
arietta
Aurora
“tagli di scavoâ€
Bandita
Battello ebbro
Cabaret Bisanzio
Casato Adamoli
Cattivi pensieri
Certe piccole manie
ciranovagabondo
Circoscrizione Giovani
colfavoredellenebbie
Come Ciliegie Bucate
Compagno Segreto
Comunità Proletarie Resistenti
confraternitadisangiacomo
convivium
Dalla parte del torto
Daniela Raimondi
Dentro e Fuori
Desta fra le nuvole
dida quella vera
dispacci
Divenire Molteplice
Erodiade
Esmeralda Scalza Sul Carro del Sole
ESPLANADE
Eva Carriego
filippo DAVOLI
Foglio Spinoziano
Forum Sinistra Europea Genova
FOTOACASO
Fucina Rossa
giovaniliberali
Giovanni Nuscis
Gonzaga
grognardo
Guido Visciano
heteronymos
I bar di Valesi
I colori del Po
I libri del '77 italiano
I libri in testa (blog)
Il cielo di Marte
Il Cinghiale Bianco
il fondaco della poesia
Il mattino ha l'oro in bocca
il nostro kaffè anarkiko
Il Paradiso All' Improvviso
Il pubblicano
Immersioni Libridinose
isral
IVAN SEGRETO Fans Club
L'assenzio
la costruzione del verso & altre cose
La cugina Argia
La guardia bianca
la pira
La Provincia Pedagogica
La Roccia splendente
La terra di mezzo
Lager Italiani
Le cose non dette
Legione Studentesca
Libri irriverenti
Lievitamenti
Lo stralisco
Maiko - Dirty in birdland
Mater Natura
materiali resitenti
Mauro Mazzetti
mille e una vita da raccontare
mistergo
Molare
monferrato
My Little Underground
nello scantinato, l'alveare
nessuna scuola è un'isola
Niente è meglio di una buona poltrona
Non porgiamo l'altra guancia
nonhonientedamettermi (libri e film in post' it)
NonSoloProust
OraSesta
Osteria da Amalia
PartigianaMente
penna spera
perlaragionedelviaggio
petarda's
pietroivaldi
ponzone
Prayerpreghiera
Primavera socialista
Pseudo Pensieri Di Una Mente Banale
Radici Cristiane
reti invisibili
roberto saviano
romeni a viterbo
rossodisera = oboe sommerso
sacerdoti sposati: l'informazione libera
SCUOLA SERALE, ma non solo scuola.
silvia molesini
Tra nebbia e fango
un'intervista
Una voce che urla nel deserto
Ventinove Settembre
Vento di Grecale
zingaro felice
ădĭtus

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 07 maggio 2008

Salotto d'ombre: Gianni Priano

Salotto d'ombre (lettura):


Nel Raggio della catena, Atelier -  2001



Città delle Carle infelici, Primalpe


Mario Fortunato

880615141Xg

Leggere mi portava lontano, e io mi sentivo molto più libero, molto più ricco che in precedenza. Chissà forse cercavo di raggiungere Cecé attraverso un terza dimensione, oppure semplicemente avevo scoperto il vero amore della mia vita. Chissà. Certo è che, in quegli anni, del sesso non me ne importava nulla, mentre della letteratura mi importava moltissimo. Cambiammo casa e paese. Ci spostammo sul mare. Un piccolo terremoto. La scuola, i compagni di gioco, tutto diverso. In quel periodo, penso, scoprii la solitudine.
Di lì a poco, cambiai di nuovo casa e paesse: nel luogo in cui la mia famiglia si era trasferita, le scuole medie avevano fama di essere pessime, così si decise che avrei proseguito altrove gli studi. Tornavo a casa, nella casa dei miei genitori, solo durante i fine settimana o per le feste. E fu appunto durante un periodo festivo, al termine di una straordinaria estate bollente e polverosa, che scoprii come il sesso, i senitmenti e la letteratura potessero intrecciarsi e raccontare la medesima storia. Fu allora che scoprii davvero la parola omosessuale.

(Mario Fortunato, Amore, romanzi e altre scoperte, Einaudi - 1999)

postato da: dirtyinbirdland alle ore 17:52 | link | commenti (1)
categorie: --dimore, mario fortunato
giovedì, 24 aprile 2008

Ascanio Celestini - 25 aprile


postato da: dirtyinbirdland alle ore 06:36 | link | commenti (2)
categorie: ascanio celestini, --prossimità, --dimore
mercoledì, 23 aprile 2008

Festa d'Aprile by Trafficanti d'Ali



Autore: F. Antonicelli Anno 1948

E' già da qualche tempo che i nostri fascisti/ si fan vedere poco e sempre pi˘ tristi,/ hanno capito forse, se non son proprio tonti,/ che sta arrivare la resa dei conti. Forza che Ë giunta l'ora, infuria la battaglia/ per conquistare la pace, per liberare l'Italia;/ scendiamo gi˘ dai monti a colpi di fucile;/ evviva i partigiani! » festa d'Aprile. Nera camicia nera, che noi abbiam lavata,/ non sei di marca buona, ti sei ritirata;/ si sa, la moda cambia quasi ogni mese,/ ora per il fascista s'addice il borghese. Forza che Ë giunta l'ora, infuria la battaglia/... Quando un repubblichino omaggia un germano/ alza il braccio destro al saluto romano./ ma se per caso incontra partigiani/ per salutare alza entrambe le mani. Forza che Ë giunta l'ora, infuria la battaglia/... In queste settimane, miei cari tedeschi,/ maturano le nespole persino sui peschi;/ l'amato Duce e il Fuhrer ci davano per morti/ ma noi partigiani siam sempre risorti. Forza che Ë giunta l'ora, infuria la battaglia/... Ma Ë già da qualche tempo che i nostri fascisti/ si fan vedere spesso, e non certo tristi;/ forse non han capito, e sono proprio tonti,/ che sta per arrivare la resa dei conti. Forza che Ë giunta l'ora, infuria la battaglia/...

(grazie Iraz ;-) )

postato da: dirtyinbirdland alle ore 19:43 | link | commenti (3)
categorie: --dimore
martedì, 22 aprile 2008

Bruno Ballardini

Con il gentilissimo consenso dell'Autore, pubblichiamo un racconto inedito di Bruno Ballardini.

geranio


































Il tronchetto della felicità 

Per Natale, Ortensia mi ha fatto un bel pompino. «È tutto quello che posso regalarti», ha detto. «Ortensia, Ortensia», ho fatto io, «non si parla con la bocca piena, almeno a Natale!». E giù a ridere tutti e due. Ortensia è una donna molto spiritosa, anche se è nata senza braccia. Certe volte, quando le serve qualcosa, mi dice: «Senti... mi dai una mano?». È da quando la conosco che ripete sempre questa battuta e poi mi guarda. Un attimo dopo scoppiamo a ridere, ogni volta come se fosse la prima volta. Ah, Ortensia. Che donna è Ortensia. Altre volte, le dico: «Ortensia! Andiamo a farci una passeggiata?», e lei ride e ride. È una battuta che possiamo capire solo noi due, perché Ortensia è nata anche senza gambe. Così, finisce che la sollevo, la carico nella borsa della spesa e la porto in giro. Ci fermiamo sempre nel solito giardinetto. Poggio la borsa (con Ortensia) per terra e mi siedo su una panchina a leggere il giornale. Prima o poi, qualche cane le si avvicina. Un po’ per via di quei suoi cappellini floreali, un po’ perché è veramente facile scambiarla per un tronchetto della felicità, insomma, la bestia alza la gamba e... Dopo qualche tempo, Ortensia mi dice: «Portami a casa». Io guardo la borsa bagnata e dico in tono grave: «Ma Ortensia, te la sei fatta di nuovo addosso, eh?». Lei a quel punto scoppia a piangere, ma in realtà ride, io lo so. Sono proprio un uomo fortunato ad avere Ortensia. Lei non è come le altre. Basta così poco a farla felice.


(Nota a piè di pagina)
Un caso analogo venne riportato da Paul Gilson nel 1930 («Elle lisait des livres dont elle tournait les pages en douceur du bout de son nez»). Solitaria di fronte alla folla del Luna Park, Violetta veniva lasciata su un piedistallo di fianco ad uno specchio, come un manichino nella vetrina di un negozio d’abbigliamento. E sorrideva per ore e ore.
 
(Nota a fine libro)
Conobbi una focomelica che si era separata dal suo uomo solo perché dopo tre anni di convivenza aveva avuto il coraggio di chiederle la mano. La sinistra, per la precisione. La destra era infatti formata da tre dita, mentre la sinistra era un unico grande dito. Si era innamorato soltanto di questo, non di lei, e desiderava ardentemente che glielo ficcasse in culo.


**

Bruno Ballardini nasce a Venezia nel 1954. Sono molte le leggende popolari che si tramandano attorno a questa figura di cui ebbe ad occuparsi lo stesso Ernesto De Martino. Ancora oggi, in vari luoghi d’Italia, si segnalano casi di sue miracolose apparizioni, come quella nelle vesti di sindaco del comune di Rovereto, oppure fenomeni di bilocazione, addirittura in due facoltà diverse dell’università di Roma, come docente precario. Si tratterebbe di emanazioni della stessa icona cui la tradizione popolare attribuisce poteri taumaturgici. Il personaggio reale è totalmente all’oscuro di questi fatti. Vive nell’oscurità per sfuggire alla sua ombra che lo perseguita.  (da: Cabaret Bisanzio)

postato da: dirtyinbirdland alle ore 17:27 | link | commenti (7)
categorie: --dimore, bruno ballardini
sabato, 19 aprile 2008

Sutra del cuore

SUTRA DEL CUORE

Composto in India intorno al IV secolo d.C., il Sutra del Cuore è uno dei testi fondamentali del buddismo, studiato e recitato ancora oggi nell'ambito della tradizione sia zen che tibetana.

L'importanza del testo è dovuta al fatto che esso condensa in pochi versi ciò che viene considerato il "cuore" dell'insegnamento buddista: la realizzazione completa della Visione profonda.

Nella totale fusione della mente personale con la Mente illuminata, e dei fenomeni con la Vacuità, si comprende istantaneamente il carattere vuoto ed impermanente di qualsiasi manifestazione o categoria, in cui catalogare il flusso continuo del mondo.
L'insegnamento del Sutra si propone sotto forma di discorso che il mitico bodhisattva Avalokitesvara, simbolo cosmico della compassione, indirizza a Sariputra, discepolo storico di Gautama Buddha.

Questa forma indica in modo diretto uno stato trascendente ottenibile da qualsiasi ricercatore serio durante la vita: i versi puntano sia al cuore che alla mente, in una visione di abbandono totale della conoscenza convenzionale. Realizzando la suprema intuizione della Prajna Paramita la mente, come la luce, procede sia per quanti conoscitivi che per ondate di compassione. Non c'è parola ordinaria per descrivere l'intima unione al di là delle categorie. La serie di negazioni esposte - dei livelli percettivi, degli strati psicologici, delle categorie sensoriali, della catena delle sofferenze e dell'insegnamento stesso - indica uno stato in cui ogni sforzo è stato abbandonato e l'io trascendente coincide con la dimensione umana.

Il mantra finale è una formula verbale a cui si attribuisce il potere magico di aprire la mente all'illuminazione.
Esso esprime l'essenza della sapienza trascendente, in cui prende forma il discorso stesso di Avalokitesvara (il Signore del "sentire" che dirotta la parola verso l'interno).

L'adattamento ritmico che qui si propone è maturato attraverso il confronto di diverse traduzioni, inglesi, francesi e italiane, dell'originale testo sanscrito e della più tarda trasposizione giapponese.
Non è nato tuttavia con intenti di tipo filologico, sforzandosi piuttosto di restituire in modo "vivo" lo spirito del testo.
Definitosi a poco a poco, attraverso uno studio attento e col sostegno di una pratica meditativa costante, esso tenta di trascendere l'intrinseco paradosso del linguaggio nell'unica via, forse, possibile: esprimere la realtà di ciò che è indicibile attraverso il potere evocativo della parola poetica.


SUTRA DEL CUORE
o
L'essenza della Visione Profonda

1 Puro sentire,che attinge al cuore di tutte le cose,
Avalokita,

2 affiso nell'intuizione perfetta,

3 vede fluttuare disciolte
le cinque mutevoli
soglie dell'io,

4 e recide la pena
che tutti accomuna.

5 Oh Sariputra,

6 ogni fenomeno affiora
dall'insondabile abisso,

7 che cela e trascende gli opposti:
la Vacuità.

8 La forma è vuoto,

9 il vuoto è forma,

10 ininterrotte, nella vastità cangiante,
trapassano le sensazioni,
le percezioni, le nostre
interiori reazioni,
e l'ampio dominio chiamato
coscienza dell'ego.

11 Oh Sariputra,

12 non ha consistenza
la serie infinita di tutte le cose,

13 non esistono nascita
e dissoluzione,

14 non c'è purezza né macchia,

15 né crescita, né diminuzione.

16 E dunque, nel vuoto,

17 insostanziale è ogni forma,
ogni interno richiamo
della mente e dei sensi,
ogni moto attivato
dalla volontà
e dalla coscienza evocato.

18 Illusorio è lo specchio dei sensi,
gli occhi, la lingua, il naso, le orecchie,
il corpo e la mente,

19 non possiede vita a sè stante
l'aspetto o il sapore,
il suono o l'odore,
il tatto o l'oggetto mentale.

20 Se dunque è apparente ogni cosa
e senza una propria sostanza,

21 non c'è da pensare che esista ignoranza
o di essa possibile fine,

22 e vecchiaia è illusione e la morte,
come pure la loro estinzione.

23 Ma se pur non c'è causa di pena,
non cessa la pena del mondo,
nè val, per estinguerla, Nobile Via,

24 perchè vuoto è ogni conseguimento

25 o completa rinuncia alla quale approdare.

26 Così, l'essere emerso dal buio,

27 compenetrato della Visione Profonda,

28 non ha il cuore e la mente ostruiti,

29 non alberga paura,

30 e sciolto da ogni illusorio richiamo

31 può riconoscersi libero, infine.

32 E chi, nell'immoto fluire del tempo,
si è aperto al puro sentire,

33 affidato alla Prajna Paramita,

34 realizza il supremo risveglio.

35 Conosci ora il cuore della Visione Profonda:

36 è il grande mantra incantato,

37 magia splendente

38 e suprema,

39 l'incomparabile mantra,

40 che scioglie ogni pena.

41 Non c'è inganno, ma rivelazione,

42 nel mantra che esprime l'essenza
dell'unico Vero

43 con queste parole:

44 Andare, andare oltre,
trascendere
approdare al di là,
nel cuore radiante e perfetto
del puro Risveglio:
adesso!

GATE, GATE
PARA GATE
PARA SAM GATE
BODHI, SVAHA ! HANNYA SHINGYO

(a cura di Theodor Entai Rosenberg e Donatella De Col)

postato da: dirtyinbirdland alle ore 21:23 | link | commenti (2)
categorie: -- a latere, --dimore, sutra del cuore
mercoledì, 16 aprile 2008

Gianni Priano

Certi ci si attaccano alla bellezza
le slabbrano la rebecca saltano
su. Le rigano il parabrezza.

Gianni Priano

postato da: dirtyinbirdland alle ore 07:07 | link | commenti (1)
categorie: gianni priano, --prossimità, --dimore, -- diario
martedì, 15 aprile 2008

Patrizia Valduga - Nuoviautori.org


postato da: dirtyinbirdland alle ore 19:03 | link | commenti
categorie: patrizia valduga, --dimore
sabato, 12 aprile 2008

Angie - Dichiarazione di voto

Riceviamo e pubblichiamo:

Io voto la purezza
e la fede 
e i sogni che salvano la vita
e il diritto, inalienabile, a salvarsela, la vita
attraversando con responsabilità il sangue e la luce
di ogni minuscolo sogno
necessario
personale
e collettivo
 
Io voto la commovente resistenza dei ghiacciai, nonostante
e i mille perchè di tutti i bambini
che sommati a bilancio faranno legione
 
Io voto come lui canta, con la stessa luce degli occhi
pettinato e vestito di bianco
e fossi donna, ah, mi vestirei di fiori,
per avere un buon profumo
 
appena più intenso
di quello che mi nasce tra i seni
a notte
 
soltanto immaginato.

Angie

postato da: dirtyinbirdland alle ore 20:14 | link | commenti (1)
categorie: --dimore, paulatreides, -- dichiarazioni di voto
mercoledì, 09 aprile 2008

Franco Loi

kneeling2eu5
















L'ù 'ista biotta m'à tirà l'usèll.
Adess l'è morta, e l'aria par la gioga
sul corp de lé, tra qui l'inso e i man,
e mì ghe i cerchi tra quel mov de l'aria,
cun la voja de nient, el me  insugnam.

L'ho vista nuda/mi ha tiratol'uccello/ Adesso è lì morta, e l'aria sembra giocare/ sul corpo di lei, tra quelle lenzuola e le mani,/ e io ci cerco tra quel muovere dell'aria/ con la voglia di niente il mio sognare

postato da: dirtyinbirdland alle ore 21:05 | link | commenti (5)
categorie: franco loi, --dimore