Si sa - ma mai abbastanza - che i manicomi, lungi dall'essere dei ricoveri, sono delle spaventose prigioni, dove i detenuti forniscono una manodopera gratuita e comoda, in cui le sevizie sono la norma. (...) Noi non ammettiamo che si intralci il libero sviluppo di un delirio, (...) Tutti gli atti individuali sono antisociali. I pazzi sono per eccellenza le vittime individuali della dittatura sociale.
Lettera ai primari dei manicomi - 1925
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Noi non abbiamo niente a che vedere con la letteratura. Ma siamo capacissimi, se necessario, di servircene come chiunque altro.
Dichiarazione del 27 gennaio 1925