Da POESIE INEDITE
PREFERENZE
Per la via dei roseti fremono
I velluti impigliati appena
Come tratti dal tocco dei cespugli
Inospitali coinquilini nel giardino
Assente che è il tuo sguardo
Se io lo prendo con le labbra
Ma di sotto.
Nerina Garofalo (Cosenza 1965) abita e lavora a Roma. Migrante che si radica nelle profondità di un'anima dai non raggiungibili confini scrive moltissimo e pubblica assai poco. Poetessa senza allori fa dei versi un uso domestico e di addomesticamento di sè. Sulla poesia scommette - diversamente dai "letterati" - la propria vita. La Garofalo stigmatizza il solco tra la letteratura dei letterati di professione e la scrittura che certifica e giustifica la tragica e "gettata" esistenza dell' io-con/tra-gli-altri.