Caro Iraz,
ci siamo confrontati, velocemente, in privato, sul voto di domenica. Io ti ho scritto, un po' sbrigativamete: dai, Iraz, turati il naso e vota per Veltroni. Tu hai risposto, come sai, esponendo il tuo punto di vista.
Allora, poiché domenica si vota, mi assumo il rischio della medietà, e ribadisco qui. Veltroni non mi piace, non mi convince, è nato nel PCI, in quella parte del PCI, che non ho amato. E' un uomo di mediazione, troppo innamorato della letteratura e del cinema perbene (vedi Pennac), ma se devo scegliere fra avere ancora Berlusconi, e Fini, e i loro amici, o avere un governo veltroniano a cui fare opposizione, allora scelgo di votare per Veltroni. Preferisco un uomo che ama il cinema a un uomo che fa carne da macello del femminile a proposito di torte e di veline. Certo l'ipotesi sarebbe nessun governo fra questi, insomma un buon governo. Perché da questo non mi sentirò nella migliore delle ipotesi rappresentata. Ma sono stanca. Stanca di una economia ferma, di un parlamento che non ha maggioranze reali, di non avere interlocutori a cui opporre resistenza da sinistra. Sono stanca dei puri di cuore e dei convinti che si fanno rivoluzioni. Le rivoluzioni sono fatte solo per essere sognate. E contraddette. E' la storia. Poi, solo nel privato, siamo liberi di rappresentarci i nostri gradi di libertà. Il governo che vorrei non ha numeri, e mi chiedo in fondo se anche li avesse se davvero lo sentirei mio. Io sono donna, meridionale, e simpatizzo fortemente per le forme di libertà e libertinaggio scomode che non trovano ospitalità nei salotti. Non so se i nepotismi, le mediazioni, le intolleranze, siano bandite anche a sinistra, a volte temo proprio che non sia così. Voglio un governo minimo delle cose, su cui poter posare i tentativi di confronto che ogni singolo tema esige. E non ho certezze che mi facciano sentire esattamente a casa in nessun luogo. Ma so per certo che fra i picchiatori fascisti, i liberisti, i disonesti, proprio non mi ci trovo. Come sono certa di aver più chances di difendere alcune cose se al governo ci va Veltroni al posto di Fini. Penso alla 194, penso alle posizioni di programma di Berlusconi sulla Basaglia.
Allora ecco, credo nel voto e nella democrazia, e domenica vado a votare. Con una molletta sul naso (mi piacerebbe averla su un capezzolo, mi divertirebbe di più) voterò per Veltroni. Con la molletta, ma anche con un po' di fiducia, con un po' di speranza.