(Torino 1934). Nasce nell' estrema periferia operaia torinese, in via Cuneo 6. Traduttore di Brassens, attore, cultore di Aznavour e dei francesi in genere canta gli ultimi, i disperati, alla maniera di De Andrè (di cui fu amico: "offrimi un letto per dormire e un cesso per vomitare, Gipo" gli avrebbe detto in un'antica alcolica notte piemontese, Fabrizio). Frequenta anche i circuiti della musica commerciale ed istituzionale (Cantagiri etc), trasmissioni RAI. Vicino per molto tempo al PCI lascia, insoddisfatto, il Partito. Negli anni '80 aderisce alla Lega Nord nella quale assume subito un ruolo di rilievo.